T : Ciao
S: Ciao
T: Come va?
S: Bah, abbastanza bene... niente di che
T: Com'e' andata dopo che me ne sono andato sabato? Fino a che ora siete rimasti?
S: Eh, fino a quando nn ce ne siamo andati.
T: ...?
S: ...?
T: Ho un gel su, meglio se lo vado a controllare... ciao
S: Ciao ciao
PS per fortuna che in italiano ci dovremmo capire meglio...
Sono sempre stato abbastanza convinto che l'essere umano abbia una grande capacita' di adattamento, di abituarsi a un sacco di cose che la prima volta sembrano insormontabili o insostenibili... o quant'altro...
Sabato ero fuori con un po' di gente e una ragazza italiana mi ha chiesto se sapevo cosa era successo tra Tooting Broadway e Tooting Bec (a spanne 500-800 mt da casa mia) venerdi sera perche' aveva trovato tutto bloccato dalla polizia con i "classici" nastri gialli che delimitavano piu' di un isolato...
T: "Ah si, anche io e gli altri mentre rientravamo alle 4 della mattina dopo essere andati a ballare, abbiamo dovuto fare un giro diverso con il taxi per arrivare a casa..."
S: "Ma sai cosa e' successo?"
T: "Una mia coinquilina ha controllato oggi in internet, mi sa che e' stato un doppio omicidio"
S: "Cosa?!?"
T: "Si, mi sembra di aver capito che in 15 hanno trascinato due tipi fuori da una macchina, lasciando il guidatore intoccato, gli hanno portati nn so dove e devono averli accoltellati... "
Avreste dovuto vedere le sua faccia... e' li che ho cominciato a pensarci... lei e' qui da due mesi... io due anni ed e' gia' la terza volta che capita di dover fare il giro largo, in macchina o a piedi, perche' ci sono i nastri gialli che chiudono la strada... e nn si sa mai bene cosa sia successo...
Ne parlavo ieri con i miei compagni di casa, anche loro qui da un po'... in effetti la reazione giusta dovrebbe essere quella di S... mentre a noi ha colpito piu' il fatto di nn esserne colpiti.
"This train is now approaching Waterloo station..." gia'... ancora una volta... cielo grigio, case di mattoni marrone scuro o grigio e tetto nero... "Mind the gap" rivoltomi da una signora mentre scendo dal treno... Londra.
Ho una piccola pila di post in potenza... sono tenuti assieme da un elastico a fettuccina color arancio... sono scritti sul retro di ricevute, biglietti di autostrada, biglietti del treno e carte di imbarco su aerei... parlano di adrenalina e giri in moto dedicati al tentativo di cancellare il segno della gomma intatta ai lati del pneumatico posteriore, parlano di amici ed ex morose rivisti tutti assieme in una sera come nn succedeva da tanto... di una "balla triste"...poi ce ne e' uno dedicato a Verona, scritto sul retro di una foto fatta su ponte Navi in battuta di sole, rosa di marmo e verde di foglie, che descrive il mio legame con questa citta'. Su un tovagliolo di carta dell'albergo ce ne dovrebbe essere poi uno sul meeting in Germania... sui "grandi capi" e sull'aria che si respira anche solo stando ai margini di un consorzio che sta cambiando le regole del gioco, spingendo costantemente il limite un po' piu' in la... e che sogna di cambiare il mondo, ma tra le pieghe dello stesso tovagliolo, sull'altra faccia, ce ne dovrebbe essere uno sui PhD in giro per l'Europa, su quello che non hanno, che gli accomuna e quello che hanno, che li divide...
Alcuni sono un po' impiastricciati con sospiri di vario genere altri con sbuffi... e sono li... questi ed altri... tutti stropicciati, in tasca tenuti assieme da un elastico... finche' nn si riuscira' piu' a leggerli...
Parto.
Eh si, parto... o arrivo... beh, cmque me ne vado... me ne vado un po' in Italia...
Mollo esperimenti, meeting, rogne e pinte e mi dirigo verso "il bel paese"... nella speranza di rivedere qualche vecchio/a amico/a e di consumare un po' le gomme della nuova arrivata... poi da li in Germania per una conferenza... prima di rientrare nella vecchia e affollata London.
Stasera altra uscita di gruppo... speriamo di prendere l'aereo domani!!