“Concedimi la serenita’ di sopportare le cose che non posso cambiare.
Il coraggio di cambiare quelle che posso cambiare.
E la saggezza di coglierne la differenza.”
Una bella frase...
E poi il titolo del libro: ‘Datemi retta, qualcosa si puo’ fare (per cambiare il mondo)’
E poi e’ nella categoria narrativa di viaggio ed e’ autobiografico
E poi la scrittrice vive a Londra
Cosi decido, lo compro e comincio a leggerlo... si sviluppa tutto attorno alla preghiera della serenita’ mentre viene presentata un’altra pagina di attualita’ e di storia dimenticata, le pagine si susseguono tra Londra e il Tibet, ma il viaggio non e’ solo fisico scrittrice e lettore si sviluppano, cambiano tra la prima e l’ultima pagina... la preghiera prende corpo... nn piu’ solo una bella frase... la si comincia a capire e ad assimilare... un pezzo alla volta...
Concedimi la serenita’ di sopportare le cose che nn posso cambiare
Il coraggio di cambiare quelle che posso cambiare
La saggezza di coglierne la differenza...
C’e’ un uomo nella stazione della metropolitana... un uomo sdraiato per terra rivolto verso il muro con la giacca tirata su fino a sopra le orecchie... nn si capisce nemmeno se respiri... la gente va e viene a 40cm di distanza, nessuno batte un ciglio, potrebbe essere morto a 40cm da decine e decine di persone e nessuno lo vede, nemmeno quelli che ci lavorano alla fermata della metropolitana...
Forse dovresti fare qualcosa, forse nn e’ giusto che sia cosi... ma nessuno lo vede? Nessuno fa niente?
Ma mentre ci pensi ormai sei passato oltre, strisci il biglietto, le porte si aprono e scendi le scale... nn hai fatto niente nemmeno tu
La saggezza di coglierne la differenza...
Attraverso il fondo di un bicchiere guardo conversazioni che nn seguo, mentre mi chiedo dove sei...
La risposta già conosco:
non qui.
Qualche giorno fa...
Che sarebbe stata una giornata intensa lo si era capito dal mometo in cui Todd ha stappato la bottiglia di Champagne da abbinare alle fragole alle 8.30 della mattina...
Viv (l'irlandese) compie 29 anni e gli altri miei coinquilini decidono che per l'occasione il tema della giornata sarà "Pirati"... pappagalli sulla spalla, uncini, orecchini, tatuaggi finti, pezze da mettere sull'occhio, bandane, pistole d'acqua e spade di plastica, si parte tutti alla volta di Camden Town, per strada solo qualcuno è cosi sfacciato da girarsi alla vista di 5 trentenni (io sono il + giovane...) conciati come imbecilli la mattina presto
Barca prenotata e noleggiata per noi soli, due dei presenti si sono recati la sera prima ad addobbarla tutta per l'occasione... neanche a dirlo, a Londra esiste un negozio interamente dedicato ai pirati...
Alle 10am ho in mano il mio primo rum e cola, poi opto per la cara e più convenzionale birra... giro in barca tra i canali e le chiuse a nord, giornata di tempo clemente... giochi tutti assieme, sparare con le pistole d'acqua a bambini e passanti
Alle 5 sbarchiamo, giro al pub, poi cena e conclusione in bar caraibico, accolti, neanche a dirlo, da occhiate di compiacimento alla vista di cappelli con teschio e del pappagallo sulla spalla... alla fine una bella giornata e ritrovarsi bambini... ubriachi, ma bambini...
