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Tra vent'anni nn sarete delusi delle cose che avete fatto ma da quelle che nn avete fatto. Allora levate l'ancora, abbandonate i porti sicuri, catturate il vento nelle vostre vele. Esplorate. Sognate. Scoprite. Mark Twain

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giovedì, 28 giugno 2007

Isolanti ecologici

La abitazioni ad impatto ambientale zero dovrebbero isolarle con la schiuma del cappuccino... temperatura ambiente fuori, magma dentro.

La mattina c'avra' pure l'oro in bocca, io invece, in bocca, stamattina c'ho un pezzo di cartone risultato di ustione da cappuccino...

postato da: BEARUK alle ore giugno 28, 2007 11:13 | link | commenti
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martedì, 26 giugno 2007

Sara' il tempo...

Mi intesisco ancora leggermente quando passo da 32 a 12 gradi nello spazio di un volo Italia-Londra...

A quanto pare esiste una legge ineluttabile che prevede, salvo rare eccezioni, che i PhD trovino tutto interessante, tranne che il loro progetto... forse perche' in linea di principio il progetto che viene dato a un PhD e' solo una scusa per farlo lavorare e abituarlo a risolvere problemi e ad usare la testa per altri scopi oltre a quello di distanziare le orecchie... un po' come il problema di matematica dopo che ti hanno spiegato le derivate... il problema in se e' solo un pretesto per farti usare le derivate, senza le quali, chiaramente, nessuno di noi andrebbe lontano. O forse semplicemente perche' ci sono un sacco di progetti inutili e essendo un post-doc un po' piu' sveglio, ha imparato la lezione dal suo PhD, rifiuta progetti inutili che quindi vengono passati al neo-PhD di turno che lasciato da solo non distingue una pipetta da un cavolfiore.

C'e' chi dice che e' la crisi del secondo anno... quando il PhD finalmente si rende conto che pipettare con un cavolfiore non e' consigliabile. Contemporaneamente, forse per lo shock, arriva l'illuminazione: il suo progetto e' utile quanto l'esistenza di Mastrota... c'e' gente che non si e' piu' ripresa.

Quelli che si riprendo pensano a quante rotture di palle e quanti spigoli hanno smussato a forza di testate nel tentativo di portare il loro progetto verso un qualche tipo di risultato e, tipicamente, perdono i sensi con ancora il cavolfiore in mano. C'e' gente che non si e' piu' ripresa

Quelli che si riprendono, ormai sono rimasti in pochi, portano sul viso i segni della rivelazione e tipicamente cadono in uno stato di apatia o di iper-attivismo verso qualsiasi mini-progetto sul quale riescano a mettere le mani pur di non lavorare sul loro... ovviamente in segreto perche' il capo, che ha sempre saputo dell'utilita' dell'esistenza di Mastrota (anche se qui lo chiamano Mastora), non vuole che spendano energie in cose che non andranno nella tesi finale.

E cosi li trovi seduti con un'espressione ebete, mentre osservano il cavolfiore che hanno in una mano e la pipetta che hanno nell'altra cercando di capire come non ne notassero la differenza e mentre cominciano a chiedersi se per finire un PhD serva realmente una motivazione

postato da: BEARUK alle ore giugno 26, 2007 15:49 | link | commenti (4)
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mercoledì, 06 giugno 2007

And you,

yes, YOU, tell me:

What is more right, more true, the idea that we have about ourself or the idea that the people who see us have?
Can you answer?

postato da: BEARUK alle ore giugno 06, 2007 19:01 | link | commenti (4)
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lunedì, 04 giugno 2007

chitarra a Verona

Mi si chiede, parlo e spiego che dovrei correre e dovrei saltare, tirando verso un traguardo, guardando uno scopo, questo ho sempre fatto… motivazioni… motivazioni per fare, per stare e per andare... negli occhi tristi di chi mi guarda dall’altra parte di un vecchio tavolo tra bicchieri vuoti e da finire... cerca di capire e di farmi capire, buttare su un foglio che non c’e’ parole che per altri hanno poco senso. Consigli... a me non servono... io devo capire. E poi una luna che guarda... una brace rossa tra riccioli di fumo... un soffio in alto tra pensieri e domande che restano nascoste, ma poi non troppo... mente e cuore bisticciano su una direzione che non c’e’... da prendere non si sa bene quando... scegliere battaglie... meglio, snocciolo battaglie che non possono essere combattute, non fino in fondo... vanno attese collezzionando speranze... camminando con la mente su e giu, disegnando un infinito...  senza sapere cosa sia meglio sperare... chiudere gli occhi e vedere...

Torna la frase su una chitarra a Verona... Vago nel folto di fronde in delirio e sorrido perche’ domani sollevero’ piu’ pesi, saltero’ piu’ in alto, correro’ piu’ veloce e piu’ a lungo... faro’ ancora piu’ paura quando rabbia passera’ dietro a miei occhi... ma oggi no, stasera no.

E’ stato un bel week end.

postato da: BEARUK alle ore giugno 04, 2007 13:42 | link | commenti (1)
categorie: io