On air: Placebo, Black-eyed
E cosi, via, scivola veloce tempo e giorni… avvenimenti si susseguono sempre diversi e sempre uguali... ma il tempo mi sfugge tra le dita
Una sera mi ritrovo a Verona a mangiare la pizza con vecchi amici, con i bimbingiro, e con le lacrime agli occhi dal ridere ricordando scherzi e aneddoti di convivenze improbabili eppure azzeccate... e qualche sera dopo mi ritrovo a fissare disteso nel letto un nuovo soffitto... in una nuova casa, con coinquilini che nuovi non sono.
Ieri sera prima partita del torneo, squadra sulla carta molto forte, in realta’ si sono presentate le riserve delle riserve... Atmosfera elettrizzante, stessa tensione agonistica che si prova nel guardare le partite di freccette su Eurosport.
I pochi spettatori presenti trovavano piu’ interessante seguire il cammino di una formica che probabilmente si era persa.
Scene di isteria collettiva quando ho segnato il set point con battuta al salto.
In realta' ho praticamente pronto un post un po' pacco... incentrato sui ricordi e il modo di porsi nei loro confronti a seconda di momenti e stati d'animo... e' qualche giorno che mi ritrovo a pensarci sopra... le mie elucubrazioni sull'argomento hanno ormai raggiunto il punto in cui sono pronte a uscire e a confrontarsi con l'esterno... eppure nn voglio parlare di questo... o meglio, un altro argomento ha la precedenza...
Ieri mattina ho telefonato alla concessionaria Yamaha, ci eravamo gia' sentiti qualche giorno prima per un preventivo e per un accordo di massima, ieri gli ho telefonato per dargli il via libera... il via libera a portarsi via la mia "bambina"... la mia prima moto...
Sembra una fesseria, ma credetemi si forma un legame... e l'idea che nn la rivedro' piu'... che tra qualche giorno saro' a casa e lo spazio dove normalmente c'era lei sara' vuoto... beh, mi dispiace. L'auto e' una gran cosa... e' funzionale, e' pratica, la si compra essenzialmente perche' se ne ha bisogno... la moto no... la moto e' scomoda, pericolosa, stancante... e' un aggeggio infernale e rumoroso, ma la si compra per passione, per amore...
Non scendo in considerazioni di tipo piu' o meno tecnico sulla tenuta di strada, sul motore o sulla sua bella voce da 750... non e' questo il punto... nonostante mi sia sempre piaciuta la sua estrema semplicita' e concretezza... non e' questo il punto... il punto e' che e' stata la mia prima moto... il punto e' che ogni prossima verra' comparata a questa.
Mio padre ha una moto... e' in garage da 20 anni, sotto un telo e sotto la polvere... la batteria e' sempre in carica (o comunque controllata) perche' nn si sa mai... un paio di anni fa ha deciso che era una cosa stupida tenerla li e ha deciso di metterla in vendita. Tra la sorpresa di tutti, padre compreso, si sono fatte avanti 4 persone pronte a comprarla, piu' mio cugino... eppure la moto e' ancora in garage, sotto il telo e sotto la polvere... nn ce l'ha fatta a venderla, troppi ricordi...
L'ultima volta che io e lei siamo andati via assieme siamo cascati... per colpa mia... (c'e' ancora il post di quel giorno)... avremmo potuto farci molto piu' male entrambi... io sono tutto intero e ho solo una cicatrice in piu' (che tra le altre prude ancora), lei motoristicamente funziona ancora ed e' stata cosi brava da riportarmi fino a casa... me lo ricordo come fosse ieri... purtroppo e' troppo vecchia, metterla a posto nn ha senso... cosi verra' venduta intera o a pezzi a qualche rumeno...
Fino a ieri ero tutto contento enn vedevo l'ora di salire sulla nuova, e cosi sara' domani o dopodomani, ma oggi... oggi sono venuti a portrasi via la mia prima moto.
Borsa, sacca con i palloni... straccio da mettere per terra per pulirsi le scarpe e avere piu' presa sul parquet... blocco di carta con nomi dei giocatori, posizioni in campo ed eventuali cambi...
Direi che ci siamo...
Forse arrivati a una certa eta' e senza aver giocato ad un livello decente per 6 anni si dovrebbe lasciar perdere e al massimo giocare nelle partitelle scapoli-ammogliati...
stasera prima parita da giocatore-allenatore, niente di serio... per gli altri...
Io, invece, non solo devo vincere, ma devo rafforzare la presa e far accettare la mia autorita'...
Non vedo l'ora!